Si tratta di un sistema di riscaldamento del substrato superficiale, composto da una fitta rete di cavi elettrici a bassa tensione, distanziati tra di loro al massimo di 35 cm, che hanno lo scopo di riscaldare sensibilmente il suolo e di mantenere costante la temperatura nello stesso.
Si tratta di una tecnologia che prevede la suddivisione del campo in zone di riscaldamento separate a funzionamento autonomo. Il sistema è completamente automatizzato grazie a rilevatori di temperatura situati sotto la superficie del terreno e ad un software che permette il controllo remoto o via internet e la regolazione del funzionamento dell’impianto.
Grazie a questo dispositivo, unico nel suo genere nei campi da calcio italiani, il profilo di terreno esplorato dall’apparato radicale può mantenere una temperatura costante durante l’inverno intorno ai 12-14° C, favorendo in maniera significativa i processi germinativi e le capacità di recupero delle specie graminacee utilizzate che a tali temperature continuano ad essere vitali.
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